Confronto tra le soluzioni per la compliance NIS2 in Italia: Excel, consulenza, piattaforme GRC internazionali, strumenti di sicurezza Microsoft 365 e tool verticali italiani come Nispo. Criteri di scelta, costi e tabella comparativa.

Dashboard di Nispo, tool italiano per la compliance NIS2, con il monitoraggio dei controlli ACN

“Che tool uso per la NIS2?” è la domanda che arriva subito dopo “ci rientro?”. E la risposta onesta è: dipende da chi sei. Una PMI manifatturiera da 120 dipendenti e una banca non hanno lo stesso problema, e non dovrebbero comprare la stessa cosa.

In questa guida metto in fila le cinque opzioni che hai davvero in Italia nel 2026, con pregi, difetti, costi e come si combinano. Trasparenza subito: Nispo è il nostro prodotto. Ma il confronto è fatto per aiutarti a scegliere, anche se alla fine scegli altro.

In breve

  • Le soluzioni per la compliance NIS2 rientrano in cinque categorie: Excel, consulenza, piattaforme GRC internazionali, strumenti di sicurezza come Microsoft 365 e tool verticali italiani come Nispo. Non si escludono: spesso si combinano.
  • Gli strumenti di sicurezza (Microsoft Defender, Intune, Entra ID) applicano i controlli tecnici; un tool di compliance gestisce requisiti, evidenze, responsabilità, fornitori e report. Sono due lavori diversi.
  • Per un’azienda italiana di medie dimensioni che deve gestire solo la NIS2, un tool verticale costruito sulle misure ACN è di solito la scelta più efficiente. Per chi gestisce più framework insieme, una piattaforma GRC internazionale.

Cosa deve fare un tool NIS2 in Italia

Prima dei nomi, i criteri. Per essere utile a un soggetto essenziale o importante italiano, uno strumento deve:

  1. Coprire i controlli ACN, non solo il testo della direttiva europea. In Italia la NIS2 è recepita dal D.Lgs. 138/2024 e i controlli concreti li fissano le misure di sicurezza di base dell’ACN, diverse per soggetti essenziali e importanti.
  2. Verificare in automatico ciò che è verificabile, collegandosi ai sistemi reali (es. Microsoft 365, Google Workspace, AWS, Google Cloud), e gestire il resto con evidenze collegate ai requisiti.
  3. Raccogliere le evidenze in modo continuo, perché la NIS2 chiede una conformità mantenuta nel tempo, non un bollino una tantum.
  4. Parlare italiano, nel senso della lingua ma soprattutto della normativa: adempimenti sul Portale ACN, notifica degli incidenti al CSIRT Italia, scadenze.
  5. Avere un prezzo da PMI, perché il budget di un soggetto importante da 80 dipendenti non è quello di una multinazionale.

Le cinque opzioni sul tavolo

1. Fai-da-te con Excel

Il punto di partenza di quasi tutte le PMI italiane: un foglio con la lista dei controlli, una colonna “stato” e tanta buona volontà.

  • Pro: costo zero, controllo totale, si parte subito.
  • Contro: è una fotografia che invecchia dal giorno dopo. Nessuna verifica reale dei controlli, evidenze scollegate dai requisiti, nessun promemoria, versioni che si moltiplicano. La NIS2 richiede compliance continua: Excel per definizione non lo è.
  • Ha senso se: vuoi solo una primissima gap analysis interna prima di decidere il budget.

2. Consulenza tradizionale

Lo studio o la società di consulenza che fa assessment, scrive le policy e ti prepara all’audit.

  • Pro: competenza normativa vera, supporto sugli aspetti organizzativi e legali, giudizio sui casi complessi.
  • Contro: costi tipicamente a cinque cifre e output spesso documentale, che descrive lo stato di un momento. Senza uno strumento, mantenere evidenze e attività nel tempo resta a carico dell’azienda.
  • Ha senso se: hai una situazione organizzativa complessa (gruppi, multi-sede, contenziosi) o zero competenze interne. Si combina bene con un tool.

3. Piattaforme GRC internazionali

Le compliance platform nate per SOC 2 e ISO 27001 — nomi come Vanta, Drata, OneTrust — che hanno aggiunto la NIS2 al catalogo dei framework.

  • Pro: automazione matura, tante integrazioni, ottime se devi gestire più framework insieme (ISO 27001 + SOC 2 + NIS2).
  • Contro: la NIS2 è uno dei tanti framework. Va verificato se il catalogo copre il recepimento italiano e le misure ACN o solo il testo della direttiva UE, se interfaccia e supporto sono disponibili in italiano e se il prezzo è adatto a una PMI.
  • Ha senso se: sei un’azienda già strutturata, magari con clienti esteri che chiedono SOC 2, e la NIS2 è solo uno dei tuoi obblighi.

4. Gli strumenti di sicurezza di Microsoft 365

Microsoft 365 Business Premium ed E3/E5 includono, a seconda del piano, Microsoft Entra ID (MFA, accesso condizionale), Intune (gestione e conformità dei dispositivi), Microsoft Defender (protezione di endpoint ed email) e Microsoft Purview (protezione dei dati; Compliance Manager offre modelli di valutazione, tra cui uno per la Direttiva NIS2, focalizzati sull’ambiente Microsoft).

  • Pro: applicano davvero molti controlli tecnici richiesti dalle misure ACN, e spesso sono già in licenza.
  • Contro: il loro perimetro è l’ambiente Microsoft. Non tengono il registro dei fornitori, non gestiscono l’approvazione delle policy da parte della direzione né la documentazione amministrativa strutturata sulle misure ACN.
  • Ha senso se: usi Microsoft 365, cioè quasi sempre. Non è un’alternativa a un tool di compliance, ma la base tecnica su cui lavora. Il dettaglio di chi fa cosa: Nispo e Microsoft 365.

5. Tool verticali italiani: Nispo

L’approccio opposto alle piattaforme internazionali: uno strumento costruito solo per la NIS2 italiana. È la categoria di Nispo, pensato per le organizzazioni italiane classificate come soggetti essenziali o importanti, a partire da 50 dipendenti e 20 asset IT.

Come funziona in pratica:

  1. Colleghi i tuoi sistemi: Microsoft 365 (in sola lettura, nessuna modifica alle configurazioni), Google Workspace, AWS o Google Cloud. I dati della piattaforma sono ospitati nell’UE.
  2. Nispo organizza i requisiti in un registro dei controlli strutturato sulle misure di sicurezza di base ACN e verifica in automatico quelli tecnici collegati ai sistemi integrati (ad esempio la MFA degli amministratori); gli altri si gestiscono con evidenze e approvazioni del team.
  3. Ogni evidenza, automatica o caricata, è collegata al requisito con data, fonte e responsabile, ed è esportabile per chi verifica.
  4. Dall’inventario e dal registro fornitori genera i file per il Portale ACN: categorizzazione di attività e servizi ed elenco dei fornitori NIS rilevanti.
  5. Per la parte organizzativa ci sono template di policy e piani da adattare e, se serve un presidio continuativo, il servizio vCISO su preventivo. Se acquisti anche penetration test o vulnerability assessment, i finding diventano attività di remediation nel registro.
  • Pro: controlli ACN già mappati, file per il Portale ACN, tutto in italiano, compliance continua invece di assessment una tantum, prezzo pensato per le aziende di medie dimensioni, presentato in demo.
  • Contro: è verticale per scelta: se ti serve coprire anche DORA o SOC 2 nella stessa piattaforma, non è lo strumento giusto. E l’automazione copre Microsoft 365, Google Workspace, AWS e Google Cloud: per sistemi diversi (server on-premise, apparati di rete) le evidenze si caricano a mano.

Tabella comparativa

CriterioExcelConsulenzaGRC internazionaleMicrosoft 365Nispo
Scopo principaleElenco manualeCompetenza e accompagnamentoGestire più frameworkApplicare controlli tecniciGestire la compliance NIS2 italiana
Controlli ACN già mappati❌✅ (manuale)⚠️ da verificare❌✅
Applica controlli tecnici (MFA, EDR, dispositivi)❌❌❌✅❌
Verifica automatica dei controlli❌❌✅ in base alle integrazioni✅ sul proprio ambiente✅ Microsoft 365, Google, AWS
Evidenze collegate ai requisitiManualeNei documenti consegnati✅Parziale✅
Registro fornitoriManualeUna tantumSpesso sì❌✅
Remediation con responsabili e scadenzeManualeNel piano consegnato✅Per le azioni Microsoft✅
File per il Portale ACN❌Manuale⚠️ da verificare❌✅
Report per l’organo di gestioneManuale✅ periodico✅❌✅
Lingua e contesto normativo italiano✅✅⚠️ da verificareParziale✅
Supporto di un CISO❌✅ (a parcella)⚠️ da verificare❌vCISO su preventivo
Costo per una PMI€€€€€€€€Spesso già in licenza€€ (prezzo in demo)
Multi-framework (ISO, SOC 2, DORA)❌✅✅❌❌ (solo NIS2)

Come si combinano

  • Microsoft 365 + Nispo. Microsoft applica i controlli tecnici, Nispo ne verifica lo stato, gestisce il resto dei requisiti e produce la documentazione.
  • Consulente + Nispo. Il consulente guida le scelte, Nispo tiene registro, evidenze e attività nel tempo.
  • GRC internazionale + Microsoft 365. Per gruppi con più framework e un team di compliance strutturato.

Come scegliere in 30 secondi

  • Devi solo capire a che punto sei → parti da una gap analysis, anche su Excel, ma datti una scadenza.
  • Sei un gruppo strutturato con più framework da gestire → guarda le piattaforme GRC internazionali e metti in conto il mapping ACN.
  • Hai una situazione organizzativa complicata → una consulenza tradizionale prima, un tool poi.
  • Ti mancano i controlli tecnici di base → prima configura gli strumenti di sicurezza (Microsoft o equivalenti): nessun tool di compliance li sostituisce.
  • Sei una PMI italiana, soggetto essenziale o importante, su Microsoft 365, Google Workspace, AWS o Google Cloud → un tool verticale come Nispo ti dà il registro dei controlli ACN, verifiche automatiche sui tuoi sistemi, evidenze collegate ai requisiti, i file per il Portale ACN e template NIS2 pronti da adattare.

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Nispo verifica in automatico i controlli tecnici su Microsoft 365, Google Workspace, AWS e Google Cloud e organizza tutto il resto: requisiti ACN, evidenze, fornitori e remediation.