Colleghi Microsoft 365 / Entra ID (ex Azure AD) in sola lettura e in pochi minuti hai la base dell'inventario: dispositivi, utenti e licenze del tenant.

NisPo scansiona i laptop aziendali per creare l'inventario degli asset IT in un'ora

L’inventario degli asset è uno dei controlli di base di qualsiasi framework di sicurezza, NIS2 inclusa: le misure ACN chiedono inventari aggiornati di apparati, servizi e software. Eppure è anche quello che la maggior parte delle PMI non ha aggiornato: fogli Excel compilati una volta e mai più toccati.

Perché conta

Non puoi proteggere ciò che non sai di avere. Un inventario aggiornato è il prerequisito per gestire vulnerabilità, applicare patch e dimostrare conformità in fase di audit.

Il metodo manuale (e perché fallisce)

Tradizionalmente si raccolgono i dati a mano: si interrogano i reparti, si esportano liste da sistemi diversi, si incollano in un foglio. Risultato: settimane di lavoro, dati già vecchi il giorno dopo.

Il metodo con Nispo

  1. Colleghi Microsoft 365 / Entra ID (ex Azure AD) con permessi di sola lettura.
  2. Nispo importa automaticamente dispositivi, utenti e licenze del tenant.
  3. Aggiungi a mano ciò che Microsoft 365 non vede (server, apparati di rete, software non gestito) e assegni un responsabile a ogni voce.
  4. Ottieni l’inventario, aggiornato a ogni sincronizzazione per la parte che arriva dal tenant, esportabile per le verifiche.

In meno di un’ora hai una base reale del tuo ambiente IT, non una stima.

Il passo successivo

L’inventario è la base per i requisiti di identificazione degli asset e per il resto del registro dei controlli: da lì emergono i primi gap e parte la remediation.

Nispo verifica in automatico i controlli tecnici su Microsoft 365, Google Workspace, AWS e Google Cloud e organizza tutto il resto: requisiti ACN, evidenze, fornitori e remediation.